THE ABARTHS AFTER CARLO ABARTH
A thirty year history of racing cars

LE ABARTH DOPO CARLO ABARTH
appunti su 30 anni di vetture da corsa

by Sergio Limone & Luca Gastaldi

Publisher/Editore: Luca Gastaldi
404 pages/pagine
518 photos/foto (BW and colours/BN e a colori)
soft cover/copertina morbida
21x24 cm
Italian and English editions/Edizioni italiana e inglese

60,00€ - shipping included all around the World / spedizione compresa
10,00€ - digital version / versione digitale

A NOTEBOOK FULL OF MEMORIES
This book is a collection of notes dedicated to all those who helped the engineer Sergio Limone to "play with cars" for so many years and allows Limone to believe that, ultimately, the effort was really worthwhile.
A “notebook” in lieu of a book, because books have a different narrative style, the authors intention with this document is to highlight, for the benefit of interested readers, the work of many people during the period from 1972 to 2005 (33 years of competition cars and other projects) and the achievements, led by a group of technicians whose roots went back to the Abarth of the 1960s, when the company was headed by Renzo Avidano and Mario Colucci.
Since then, the Abarth company has changed hands many times over, has been merged and transformed, but its technical strengths have always remained at the forefront, as a common thread.
Car models were produced and achieved greater or lesser success in an endless procession, and the projects were named according to a system rooted in the very origin of Abarth models: the code “SE” followed by a three-digit project number.
How the “SE” code came to be used is not that clear. When this code was used at Abarth, "SE" models alternated with those labelled “ES”, as can be seen from a list drawn up in 1975 that includes the models launched up to that time from 1960.
Some models, including highly prominent ones, whose name for various reasons did not include the “SE” code, are included in the list based on the chronology of their creation.
The Company setup changed several times, following various mergers involving Lancia, Fiat and Alfa Romeo.
The first “marriage” occurred in 1972, when the rally division of Fiat, headquartered in Corso Giulio Cesare, was merged into the recently acquired Abarth operation. In the late 1970s, Lancia Corse was also moved to the Corso Marche facilities, and in the late 1980s a single centre was created, with Abarth and Alfa Romeo technicians working on the competition models.
The Abarth logo was retained, albeit in the background, throughout the 1990s, when racing operations were managed by Fiat Auto Corse. On 1 July 2001, the company became NTechnology, an organisation external to, but controlled by, Fiat, and this remained in operation till the end of 2005.
At that point, the Abarth logo made its great comeback to centre stage.

UN QUADERNO DI APPUNTI
Un’opera che vuole essere un quaderno di appunti, dedicato a tutti coloro che hanno aiutato  l'ingegnere Sergio Limone “a giocare con le macchinine” e a chi gli ha sempre ricordato che era, in fondo, un gran bel gioco.
Appunti, e non libro, perché i libri sono un’altra cosa. L'intenzione è solamente quella di rendere noto agli appassionati del settore il lavoro di molte persone realizzato nel periodo che va dal 1972 al 2005 (33 anni di vetture da corsa e non solo), portato avanti da un gruppo di tecnici che ha le sue radici nell’Abarth degli anni Sessanta, quella di Renzo Avidano e Mario Colucci.
Da allora, ci sono stati molti passaggi societari, accorpamenti e trasformazioni, ma il filo conduttore tecnico non si è mai interrotto. I modelli si sono susseguiti con maggiori o minori successi e la  denominazione dei progetti ha continuato a seguire l’elenco che ha le sue origini nei modelli Abarth, una sigla “SE” seguita da un numero di progetto a tre cifre.
Non sono neppure chiare le origini della sigla “SE”. Quando era usata in Abarth i modelli si alternavano agli “ES”, come si può vedere dalla lista redatta nel 1975 (pubblicata nelle pagine successive) che copre i modelli sino a quell’anno a partire dal 1960. Vi sono poi alcuni modelli, anche di primo piano, che per vari motivi non hanno ricevuto la sigla “SE” e sono inseriti nell’elenco in base alla cronologia della loro creazione.
Le trasformazioni societarie sono state numerose, conseguenza dell’unione di Lancia a Fiat, prima, e di Alfa Romeo, poi. Il primo “matrimonio” è del 1972 con la riunione del Reparto Rally della Fiat, con sede in corso Giulio Cesare a Torino, con l’Abarth, di recente acquisizione. Alla fine degli anni Settanta, il passaggio di Lancia Corse nella sede di corso Marche, mentre alla fine degli anni Ottanta si è creato un unico gruppo con Abarth e Alfa Romeo per le competizioni.
Il marchio Abarth è stato conservato, sullo sfondo, anche durante la gestione Fiat Auto Corse negli anni Novanta, mentre dal 1° luglio 2001 l’azienda è divenuta NTechnology, società esterna a Fiat anche se da essa controllata, attiva sino a tutto il 2005. Poi il ritorno in grande stile del marchio Abarth.

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